La Provincia di Campobasso, con deliberazione di Consiglio Provinciale n° 25/2 del 30/04/2004, ha adottato il piano provinciale di gestione dei rifiuti.

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> Criteri generali per la redazione del Piano provinciale rifiuti
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Introduzione
Gli elementi qualificanti della normativa italiana sui rifiuti, introdotti con il varo del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 e delle successive modifiche, sono riconducibili tutti ad una concezione innovativa rispetto alla precedente legislazione in materia. Il nucleo fondamentale di questa nuova filosofia è quello di uscire dalle logiche delle gestioni “in emergenza” per affrontare la materia in modo organico e sistematico. In ciò assume rilievo il cosiddetto “ciclo integrato del rifiuto” che implica una gestione dello stesso in tutte le sue fasi, dalla produzione al recupero. Un ciclo messo sotto controllo con un’attenta analisi e valutazione della vita del “prodotto rifiuto” e che prevede, anche a livello locale e delle singole gestioni periferiche, una visione olistica del problema.

La logica sottesa alla gestione del “ciclo integrato dei rifiuti” presuppone che i rifiuti non siano semplicemente smaltiti ma recuperati in tutte le loro forme. Seguendo l’impianto del testo legislativo, lo smaltimento dei rifiuti deve assumere un carattere residuale rispetto alle alternative possibili (riuso, riciclo, recupero energetico), in modo da oltrepassare la “politica ambientale di settore che risulta ancora anacronisticamente incentrata sullo smaltimento finale, ed in particolare sullo stoccaggio definitivo dei rifiuti in discarica”.

Solo specifiche programmazioni, dal punto di vista dell’organizzazione gestionale, potranno permettere il superamento delle “gestioni d’emergenza”. Queste azioni devono essere previste per orizzonti temporali sufficientemente lunghi e devono coinvolgere gli enti territoriali più importanti come Regioni, Province, Comuni.
Le programmazioni, nel rispetto dei principi della salvaguardia e della tutela ambientale, saranno incentrate su obiettivi di:
- raccolta differenziata spinta, per il massimo recupero di materiali;
- ottimizzazione nell’uso delle risorse impiegate.
Criteri generali per la redazione del Piano provinciale rifiuti
Il Decreto Legislativo n. 22 del 5 febbraio 1997 disciplina le funzioni ed i compiti della Provincia in materia di organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti, questi si esplicano essenzialmente nella pianificazione e gestione all’interno degli Ambiti Territoriali Ottimali (art. 20 e 23) attraverso la redazione del Piano Provinciale di gestione dei rifiuti.

La redazione del Piano provinciale di gestione dei rifiuti è tuttavia subordinata ad altri passaggi organizzativi, che spettano alle Regioni. È di competenza regionale la definizione di una pianificazione di livello superiore: il Piano regionale di gestione dei rifiuti dove sono dettati i criteri propedeutici per l’esercizio delle competenze provinciali.
Per questo motivo le Province hanno atteso la predisposizione dei Piani Regionali e l’emanazione di eventuali leggi regionali di settore, prima di esercitare compiutamente le proprie funzioni.

Nel caso specifico della Regione Molise, il Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato con deliberazione del Consiglio Regionale del 22 luglio 2003 n. 280 e la Legge Regionale n. 25 del 7 agosto 2003, ha definito le norme tecniche e i criteri per la programmazione di competenza Provinciale.

Nel Piano regionale di gestione dei rifiuti del Molise sono richiamati i seguenti argomenti:

1. La suddivisione del territorio regionale in 3 Ambiti Territoriali Ottimali:
______ATO 1 Provincia di Isernia,
______ATO 2 e ATO 3 Provincia di Campobasso;
2. Le linee guida ed i criteri generali per l’attuazione delle raccolte differenziate;
3. I criteri e i modi per la valorizzazione ed il recupero dei rifiuti derivanti da raccolte differenziate o selettive;
4. Criteri per la redazione di impianti di trattamento e recupero dei rifiuti residuali;
5. Criteri e modalità di gestione dei rifiuti speciali;
6. Le linee guida ed i criteri per la localizzazione degli impianti di recupero dei rifiuti speciali;
7. Le strategie per la riduzione dei rifiuti;
8. Criteri ed indirizzi per lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;

La Provincia di Campobasso ha quindi redatto la bozza del Piano Provinciale di gestione dei rifiuti, approvata con Delibera di Giunta del 23 febbraio 2004.
In seguito ha adottato il Piano provinciale di gestione dei rifiuti con Delibera di Consiglio n. 25/2 del 30 aprile 2004, Piano che, ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 23 del Decreto legislativo 5 febbraio 1997 n.22, contiene:
  1. la determinazione delle caratteristiche, dei tipi, delle quantità e dell’origine dei rifiuti da recuperare e da smaltire;
  2. il rilevamento e la descrizione dei servizi di raccolta differenziata e degli impianti esistenti di trattamento, di recupero, di riciclo e di innocuità finalizzata allo smaltimento dei rifiuti non pericolosi;
  3. l’individuazione del sistema integrato dei servizi di raccolta differenziata e delle relative attività di recupero;
  4. l’individuazione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata in relazione agli obiettivi e relative modalità di recupero;
  5. l’individuazione di tutte le zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, sulla base dei criteri stabiliti dal Piano Regionale;
  6. le modalità per l’attuazione del Piano;
  7. i criteri per la localizzazione ed il dimensionamento delle aree da adibire a centri di raccolta di veicoli a motore, rimorchi e simili, nonché delle modalità della loro gestione;
  8. la valutazione degli oneri finanziari connessi alla realizzazione degli interventi;
  9. termini entro i quali devono essere presentati i progetti e realizzati gli interventi di adeguamento o costruzione degli impianti di smaltimento.

Sistema di Gestione Integrato
Il Piano provinciale per la gestione dei rifiuti è quindi un atto di pianificazione finalizzato alla delimitazione dei contorni generali entro cui, nei prossimi anni, dovranno essere articolate le azioni per gestire i rifiuti urbani e speciali nella Provincia di Campobasso. Un sistema per il trattamento dei rifiuti che garantirà i principi di tutela ambientale e di salvaguardia del territorio, con una implementazione adeguata e flessibile. Una gestione rispettosa dell’efficacia, della efficienza e della economicità dei servizi messi in essere.
Considerando lo stato attuale della produzione di rifiuti che si avvicina alle 90.000 tonnellate annue e la bassa percentuale di raccolta differenziata (circa il 3%), la Provincia di Campobasso si propone di adottare un Sistema di Gestione Integrato, finalizzato a perseguire nel periodo 2004-2008 due obiettivi primari:
  1. Raggiungere entro il 2005 il 15% di raccolta differenziata ed entro il 2008 il 35% di raccolta differenziata. Obiettivi plausibili ed in linea con le performance nazionali che sono di circa il 25% di Raccolta differenziata. Si indicano nel piano le modalità operative per poter raggiungere tale risultato.
  2. Raggiungere un quantitativo di recupero totale di rifiuti urbani (raccolta differenziata, recupero di materiali ed energia dopo il trattamento) pari al 60 % dei rifiuti raccolti. Ridurre il quantitativo di rifiuti da conferire in discarica al 30 % dei rifiuti accolti secondo quanto previsto dal D. Lgs 36/03 (articolo 5) ed in modo particolare:
    1. Conferire in discarica solo rifiuti trattati e non rifiuti tal quali;
    2. Ridurre il quantitativo di rifiuti urbani biodegradabili entro i limiti previsti dall’art 5 del D. Lgs. 36/03, nei tempi previsti (173 kg per abitante entro 5 anni, 115 kg per abitante entro 8 anni, 81 kg per abitante entro 15 anni);
    3. Non conferire in discarica rifiuti con PCI (potere calorico inferiore) maggiore di 13.000 kj/kg a partire dal 1° gennaio 2007 (art 6, comma 1 punto p).

Il Piano Provinciale individua e descrive le iniziative e gli strumenti che incentivano la riduzione della produzione dei rifiuti e le azioni finalizzate al recupero e al riuso. Propone, inoltre, la riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata applicabili ai vari Comuni con criteri di flessibilità.

Accanto agli obiettivi fisici la Provincia ha individuato alcuni obiettivi di politica economica:
  1. Ridurre al minimo il costo del sistema di gestione dei rifiuti urbani, promovendo l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del sistema.
  2. Favorire il passaggio da tassa a tariffa, al fine di ripartire con equità il costo dei servizi fra i diversi utenti nel rispetto del principio “chi inquina paga”.
  3. Favorire la partecipazione ai costi del sistema dei produttori e utilizzatori di imballaggi, nel rispetto del principio di responsabilità condivisa.
  4. Utilizzare al meglio i finanziamenti pubblici disponibili.
Dal punto di vista degli effetti economici i nuovi scenari di gestione prevedono investimenti di circa 35 milioni di Euro per l’allestimento degli impianti di trattamento, con una stima dei costi gestionali pari a 17,5 milioni di Euro per i servizi di raccolta. Il Piano si prefigge il passaggio al sistema tariffario e il contenimento dei costi attraverso tre punti fondamentali:
  1. massima ottimizzazione dei sistemi di raccolta e di trattamento (integrazione dei percorsi e del parco automezzi, contenimento delle stazioni di travaso, massima sinergia nelle diverse fasi di trattamento);
  2. utilizzo delle risorse pubbliche disponibili per ridurre il peso dei costi di investimento;
  3. sottoscrizione di accordi favorevoli con il CONAI e Consorzi di filiera, al fine di aumentare il contributo ai gestori.

Il Piano individua la localizzazione degli impianti di compostaggio, di selezione meccanica delle frazioni, di stabilizzazione dell'umido e di smaltimento finale in discarica (delle quote residuali).
Nell’ultima parte il Piano provinciale tratta dei rifiuti speciali e per quanto attiene ai rifiuti speciali, si limita a definire le aree idonee alla localizzazione di impianti di recupero e smaltimento e a definire il fabbisogno di impianti minimo per garantire l’autosufficienza.
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Piano rifiuti.pdfAllegati.pdflocandina.pdf
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a:
Provincia di Campobasso - Servizio "Tutela dell'ambiente", via Tiberio - Campobasso
Telefono: 0874 604220 - E-mail: osservatorioprovincialerifiuti@provincia.campobasso.it
a cura dell'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico
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