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LA RICORRENZA DEL 4 NOVEMBRE A MONTAGANO
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La ricorrenza del 4 novembre chiude un trittico di celebrazioni (2 giugno e 25 aprile) che sono alla base della convivenza civile nazionale.

I motivi per i quali si è voluto onorare questa data sono:
1.Celebrare i nostri caduti in guerra. Nel novembre del 19718 il Generale Diaz informava gli italiani, attraverso la radio, la vittoria che poneva la fine alla sanguinosa guerra durata per ben 41 mesi ma che purtroppo poneva già le premesse per un altro conflitto ancora più devastante. 8,5 milioni di morti, di cui 650.000 italiani, 21 milioni di feriti ed oltre 7,5 milioni di dispersi oltre ad un numero variabile(circa 10 milioni) di vittime indirette tra la popolazione civile. I dati di questa guerra, come ogni guerra, dipingono sempre un quadro di morte e distruzione che non confortano neanche ai vincitori. Questo c’insegna che la guerra non può essere presa a modi di risoluzione delle divergenze e problemi che ci affliggono ma, va sempre seguita la strada della politica e della diplomazia.
2.Ricordare l’unità nazionale. Dopo il “disastro” ci furono molte discussioni ed interpretazioni sull’entrata in guerra dell’Italia a fianco delle forze dell’intesa. Celebrare i caduti, coscienti o meno del dovere e sacrificio che stavano compiendo, significa riconoscere il grande contributo dato all’unificazione dei confini e dell’unità nazionale. Ma l’unità e la libertà non sono un patrimonio definitivamente conquistato ed acquisito, sono semmai valori che quotidianamente vanno pensati, scelti e conquistati.
3.Festeggiare le forze armate. E bene ricordare che i caduti che oggi celebriamo erano dei militari che hanno servito l’Italia con serietà ed onore. Fortunatamente la funzione delle forze armate è molto cambiata in questi ultimi anni: si è passati dalla guerra in armi alle azioni o interventi di pace. I compiti principali svolti in questo periodo repubblicano sono stati al servizio della pace internazionale e della sicurezza interna la difesa dei diritti umani in maniera pacifica e dignitosa è obiettivo che i militari oggi perseguono nel mondo, svolgendo questo compito con serietà, professionalità ed umanità meritando per questo l’apprezzamento e il plauso unanime di tutti gli organismi internazionali. Per questo possiamo con orgoglio proclamare Viva l’Italia Unita e le sue Forze Armate, strumento di pacificazione.Enrico Galuppo
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